Lo smeraldo
Il nome Smeraldo deriva dal greco “smaragdos” che significa pietra verde.
E’ citato più volte nell’Antico Testamento: è una delle 12 gemme che ornavano il pettorale del Sommo Sacerdote e, nell’Apocalisse di Giovanni “le fondamenta della Gerusalemme celeste” sono fatte di smeraldo.
E’ la pietra dell’Arcangelo Raffaele, il guaritore delle ferite sia fisiche che dell’anima, a sottolineare la sua profonda azione taumaturgica.
Questa gemma è protagonista di una tale quantità di storie e leggende che le si potrebbe dedicare un intero libro: una delle più affascinanti è la storia di Lucifero, l’angelo amato da Dio, il “portatore di Luce”. Quando fu cacciato dalle Sfere Celesti per cadere nelle tenebre degli Inferi, la gemma si staccò dalla sua fronte per rimanere nella Luce.
Lo Smeraldo rappresenta la parte di noi che è fatta di pura Luce, che non è né corruttibile né ingannabile; con il suo aiuto riusciamo a non farci ammaliare e sedurre dal lato d’ombra che è in ognuno di noi.
E’ un ottimo compagno durante il lavoro spirituale, perché stimola la crescita interiore, la sensibilità e il desiderio di pace e armonia. Infonde il coraggio di proseguire, anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili, donandoci ottimismo e vitalità e aiutandoci a superare la paura che spesso ci blocca di fronte al cambiamento. E’ la gemma da portare sul IV chakra, cioè il chakra del Cuore, per favorire l’apertura all’Amore incondizionato, verso quella parte di noi che un tempo ha sofferto e che per questo ha paura di aprirsi, e verso gli altri, per riuscire a riconoscere in loro la nostra ombra e le nostre stesse paure.
Sul piano fisico migliora la vista e le irritazioni alle vie respiratorie, rafforza il cuore, stimola il fegato e il sistema immunitario.
In cristalloterapia vengono utilizzate le radici di smeraldo, perché in quanto grezze e non lavorate dall’uomo, mantengono intatta la loro energia (e sono molto più economiche!).


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